Capodanno 2014 nel Senese

Noattri nel Senese

Il tempo corre e Noattri ci ritroviamo a dover riorganizzare un altra uscita in branco. La destinazione scelta è il Senese, dato che ci sono diversi paesi ancora non visitati e comunque le nostre terre sono tra le più belle d’ Italia.
I paesi da visitare saranno:

  • Colle Val d’Elsa
  • Monteriggioni
  • Abbazia di San. Galgano
  • Buonconvento
  • Montalcino
  • Bagno Vignoni
  • Pienza
  • montepulciano

Piccoli borghi medievali compaiono all’improvviso tra le colline di Siena, attirando lo sguardo come una visione inaspettata. Un susseguirsi di gioielli di arte e architettura ancora intatti, nonostante gli assalti dei turisti ……….

Colle Val d’Elsa
Colle Val d’Elsa

è uno dei borghi preziosi dei dintorni di Siena, e nasconde alcuni angoli e curiosità da non perdere. Prima di tutto, è la “Città del Cristallo“: una secolare tradizione artigianale (oggi anche industriale) ha portato i cristalli di Colle Val D’Elsa in tutto il mondo. L’85% dei cristalli prodotti in Italia e il 15% di quelli mondiali, vengono da qui. Le vetrine degli artigiani del centro sono una tentazione irresistibile per chi vuole portarsi a casa un souvenir unico, prezioso (e costoso), mentre per chi vuole saperne di più c’è un Museo del Cristallo. Tra un’acquisto e uno sguardo alle vetrine, si ammirano il borgo e il castello, a cui si accede dal Ponte del Campana, uno degli angoli più suggestivi di Colle Val D’Elsa. Da qui si entra nel cuore antico di Colle, con il Palazzo del Capitano del XVI secolo, il Palazzo Buonaccorsi (XV secolo), il Palazzo Giusti (XV-XVI secolo), e la casa-torre dove è nato il celebre architetto Arnolfo di Cambio (XIII secolo).

Monteriggioni
Monteriggioni

Il modo migliore per guardare con un solo colpo d’occhio tutta Monteriggioni, è la passeggiata sulle mura medievali che circondano la città. Sono le stesse che appaiono da lontano quando ci si avvicina alla cittadina in provincia di Siena. Non è cambiato niente: sono le stesse mura che impressionarono Dante, tanto da far citare Monteriggioni nel XXXI canto dell’Inferno, quando scrisse “però che come sulla cerchia tonda Monteriggion di torri si corona”, per indicare l’aspetto maestoso e simile a torri di Nembrotto, Fialte e Anteo, gli enormi giganti infissi nella voragine di Malebolge. Sono ancora intatte le 14 torri costruite per difendere questo territorio per secoli conteso tra Siena e Firenze, più volte conquistato dall’una e l’altra città. Oggi Monteriggioni accoglie solo turisti, artisti e scrittori, attratti dall’atmosfera tranquilla e rilassata di Piazza Roma, unico grande spazio cittadino su cui si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta e i ristoranti che offrono la cucina locale.Abbazia di San. Galgano

Abbazia di San Galgano
Abbazia di San Galgano

L’Abbazia di San Galgano è uno spettacolo che toglie il fiato: si dice di molti monumenti, ma per San Galgano questo è più vero. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma…senza tetto. Di questa abbazia cistercense, infatti, tutto è rimasto in piedi, tranne la copertura. Edificata nel 1218, nel XIV secolo raggiunse momenti di grande splendore grazie all’immunità e ai privilegi imperiali di cui godeva. Dopo lo splendore arrivò la decadenza, che ridusse l’abbazia ad un rudere ma sempre maestoso. A pochi passi, sulla collina di Montesiepi, c’è la spada nella roccia conficcata da Galgano Guidotti, nobile arrogante e violento che colto da conversione religiosa, la infilò nel terreno come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Ci sono molte analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù. Chissà che San Galgano non fosse uno di loro e questa non sia la famosa spada nella roccia…

Buonconvento
Buonconvento

La robusta cinta muraria trecentesca, che conserva nella forma architettonica il carattere senese, un tempo racchiudeva tutto il borgo come una farfalla nel bozzolo. Su di essa non esistevano aperture, all´infuori di due porte di accesso munite di robusti infissi in legno con ferrature: Porta Senese sul lato nord verso Siena, e sul lato sud Porta Romana, distrutta nel 1944 dai tedeschi in ritirata. Rimasto intatto per secoli, al riparo del fossato e dei merli guelfi del cammino di ronda, il borgo ha subito grandi trasformazioni nell´800, con la costruzione di fabbricati a ridosso delle mura, tra cui il Teatro dei Risorti. Il borgo all´interno è attraversato da nord a sud da via Soccini, in ricordo dell´antica famiglia che contava tra i suoi membri un paio di eretici, contestatori nel XVI secolo di alcune dottrine della Chiesa.

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Montalcino
Montalcino

Montalcino, dall’alto della sua collina sulla quale incombe la Fortezza trecentesca, riesce a dominare sulle valli dell’Ombrone e dell’Asso. La sua storia ha visto alternarsi momenti di pace e prosperità a periodi di scontri violenti, ma la fortuna della città è sempre stata quella di trovarsi in una zona prestigiosa per la coltivazione dell’uva; e proprio laproduzione di vini, come il Rosso, il S. Antimo ed il celeberrimo Brunello, hanno reso il territorio di Montalcino famoso e celebrato in tutto il mondo. La città è ancora accerchiata dalle mura costruite nel XIII secolo e passeggiando lungo le sua stradine, tra botteghe di artigiani e piccoli caffè, potrete ammirare il Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile, sede dei musei di Montalcino in cui sono custodite importanti opere dell’arte senese dal XII al XIX secolo; ed ancora le Chiese di Sant’Agostino, Sant’Egidio e San Francesco. Spostandovi un po’ fuori città, a Castelnuovo dell’Abbate, potrete lasciarvi avvolgere dalla magica atmosfera che circonda l’Abbazia di Sant’Antimo, voluta da Carlo Magno nel 781.

Bagno Vignoni  
Bagno Vignoni

Non si esagera se si dice che Bagno Vignoni ha una delle piazze più belle del mondo: quale altra città può vantare una piazza piena di acqua termale che sgorga a 52 C°?. L’acqua si raccoglie nella grande vasca intorno alla quale tutto il paese è nato e si è sviluppato. Per fortuna non è cresciuto molto, tanto che bastano pochi minuti per girarlo tutto interno e dedicarsi all’attività preferita dai turisti che visitano Bagno Vignoni: immergere piedi e mani nei ruscelletti di acqua calda che dalla piazza partono attraversando tutto il paese, fino a precipitare dalla collina. Un tempo questi canaletti alimentavano i mulini di Bagno Vignoni(recentemente ristrutturati e visitabili) ma oggi sono il modo migliore per rilassarsi dopo una giornata passata in giro per borghi e colline senesi. Per chi ha bisogno di un relax più prolungato, in fondo al paese c’è una vasca di acqua termale in cui fare il bagno. Ne uscirete come nuovi: non a caso qui amavano ritirarsi Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina da Siena, a cui è dedicato il loggiato che dà sulla Piazza.

Pienza  
Pienza

Pienza è stata voluta da Papa Pio II, che affidò a Leon Battista Alberti il compito di trasformare il piccolo borgo medievale di Corsignano nellaCittà Ideale del Rinascimento. In tre anni nacque questo borgo di straordinaria bellezza ed armonia, simbolo della volontà di Papa Pio II di creare un borgo che fosse diverso e più bello di Siena, da cui la sua famiglia era stata mandata via. Come in molti borghi nei dintorni di Siena, c’è un’unica grande strada (Corso Rossellino) che l’attraversa e che arriva in una grande piazza. A Pienza c’è Piazza Pio II, con la sua particolare forma trapezoidale e la caratteristica pavimentazione a spina di pesce. In pochi metri sono affiancati la Cattedrale, il Palazzo Piccolomini e il Palazzo Comunale, con al centro un pozzo. Tutti e tre i monumenti meritano una visita, mentre lungo il Corso Rossellino sarà difficile resistere al richiamo delle botteghe che espongono il famoso Pecorino di Pienza ed altri prodotti tipici.

Montepulciano  
Montepulciano

Si ripete anche a Montepulciano la scenografia tipica dei borghi toscani: si entra dalla porta principale della città e inizia un viaggio nel tempo, tra Medioevo e Rinascimento, che si conclude sulla cima del borgo inPiazza Grande. Questa piazza è il cuore di Montepulciano, luogo dove si incontrano turisti e poliziani (così si chiamano gli abitanti di Montepulciano). I quattro lati della piazza sono impreziositi da diversi palazzi: il trecentesco Palazzo Comunale, che ricorda nella torre e nel coronamento merlato il Palazzo della Signoria di Firenze; il Palazzo Contucci, e quello Nobili-Tarugi, rivestito in travertino. Accanto a quest’ultimo palazzo c’è il Palazzo del Capitano del Popolo e di fronte il pozzo dè Grifi e dei Leoni dalle eleganti forme rinascimentali. Nel Duomo si possono ammirare il trittico dell’Assunzione ad opera di Taddeo di Bartolo e la Madonna col Bambino di Sano di Pietro. Nel percorso lungo la Piazza si attraversano strade con palazzi nobiliari e tante, tante botteghe che vendono il famoso vino nobile e specialità gastronomiche locali.

Quanto sopra è frutto di una ricerca online, citando sempre la fonte nei vari articoli. Le immagini fanno riferimento al link originale. Il tutto a scopo interno del gruppo ai fini organizzativi di itinerario.

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